

ISCRIZIONE A ENASARCO
Entro 30 giorni successivi alla data di conferimento di un mandato di agenzia, la ditta mandante deve darne comunicazione attraverso l'area riservata su Enasarco.it
È utile ricordare di tanto in tanto come avviene l’iscrizione all’Enasarco e quali sono gli obblighi della mandante.
Quando si inizia un nuovo rapporto di agenzia, la mandante ha l’obbligo di darne comunicazione all’Enasarco entro 30 giorni dal conferimento del mandato all’agente.
Se l’agente non ha già una posizione contributiva Enasarco, l’azienda dovrà provvederne all’iscrizione fornendo tutti i suoi dati. In caso contrario sarà sufficiente comunicare il numero di matricola dell’agente.
Tra le operazioni da effettuare, c’è anche quella di indicare se l'agente opera in forma individuale (persona fisica) oppure associativa specificando se società di persone o società di capitali. Tale differenziazione risulta di fondamentale importanza ai fini contributivi, dal momento che nel primo caso l'azienda effettua il versamento sul fondo Previdenza, nel secondo su quello Assistenza.
Si deve poi indicare se l'agente è mono o plurimandatario. L'agente monomandatario può operare per una sola ditta e ha divieto di avere contratti di agenzia con altre mandanti. Il plurimandatario può lavorare contemporaneamente con più ditte, ma non può assumere l'incarico di trattare per la stessa zona prodotti di altre aziende concorrenti (salvo diversa pattuizione delle parti).
La differenza tra mono e plurimandatario è fondamentale perché le due categorie sono assoggettate ad un diverso regime contributivo. Ecco perché eventuali modifiche contrattuali intervenute in corso di rapporto devono essere comunicate tempestivamente alla Fondazione sempre attraverso l'area riservata. Dall'elenco dei mandati, sulla riga dell'agente corrispondente, la ditta deve selezionare la lettera M (monomandatario) oppure P (Plurimandatario).
Anche per la cessazione del rapporto di agenzia, la ditta mandante è tenuta a darne comunicazione online all'Enasarco entro 30 giorni successivi alla data di chiusura, indicando con esattezza la data di cessazione. Come data di fine rapporto si intende l'ultimo giorno di collaborazione effettiva, incluso quindi l'eventuale periodo di preavviso. F.R.
Federico Rossetto
Amministratore e esperto del gruppo